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COMPATIBILITA’
ELETTROMAGNETICA:
NOTE
TECNICHE
1.1
Generale
Gli elementi sensibili dei circuiti possono
essere danneggiati da eventuali impulsi di tensione e/o corrente che possono
essere originati da molteplici cause due delle quali sono qui evidenziate:
a. Scariche atmosferiche
Hanno origine anche a molti Km di distanza ed inducono impulsi di corrente
sulle linee di alimentazione che possono superare livelli di 10-15KA.
b. Scariche elettrostatiche
Hanno origine dalla vicinanza o contatto fra due corpi carichi di elettricità
statica; tipica è la scarica che avviene quando una persona che ha camminato
sopra un tappeto tocca un apparato.
Si tratta di impulsi di tensione che possono raggiungere valori dell'ordine
di 20KV; la scarica elettrostatica (ESD) trasferisce energia ai circuiti
direttamente per conduzione o per accoppiamento ed è un fenomeno che spesso
si rivela distruttivo.
1.2
Protezione dai fenomeni transitori
Per ridurre l'effetto della scarica atmosferica
si ricorre a dispositivi che cortocircuitano verso terra la corrente transitoria
in dotta sulle linee.
La protezione dalla scarica ESD consiste nell'allontanare la corrente
di scarica dai circuiti che devono essere protetti deviandone per esempio
il percorso oppure riducendo l'accoppiamento fra gli stessi ed il percorso
della corrente di scarica.
Alcuni interventi di protezione dalle scariche elettrostatiche sono:
- mettere a terra tutte le parti
metalliche esposte;
- se i circuiti sono racchiusi in
un contenitore metallico continuo, collegare quest'ultimo a terra in
un solo punto;
- collegare la massa dei circuiti
in un solo punto del contenitore che li racchiude;
- se la capacità di accoppiamento
contenitore-circuiti interni è elevata aggiungere uno schermo fra i
due;
- il collegamento fra la massa dei
circuiti interni ed il contenitore ed il punto di messa a terra del
contenitore è preferibile che sia in prossimità degli ingressi delle
linee;
- le linee di ingresso/uscita dal
contenitore devono essere schermate con la connessione schermo-contenitore
effettuata su tutta la circonferenza.
1.3
Dispositivi di protezione
Fra i più comuni dispositivi di
protezione dai disturbi di cui in 1.1a ed ed altri fenomeni impulsivi
richiamiamo gli scaricatori a gas ed i varistori.
SCARICATORI A GAS
Detti dispositivi intervengono presentando
praticamente un corto circuito verso massa durante il periodo di tempo
in cui il gas è ionizzato, cioè dall'istante di innesco della scarica
all'istante dello spegnimento della stessa. Il valore tipico di innesco
va scelto in base alla tensione di lavoro, in genere va scelto pari alla
tensione massima presente in quel punto del circuito con l'aggiunta di
un margine di sicurezza del 10%. Se impiegato all'ingresso della linea
di alimentazione 220Vca dell'apparato lo scaricatore dovrebbe essere scelto
con tensione di innesco minima di circa 380V. Dopo l'innesco la tensione
scende al valore (dipendente dalla corrente di scarica) di 5---30V convogliando
tutta la corrente di disturbo indotta sulla linea verso terra. Terminato
il transitorio la corrente scende a valori che dovrebbero estinguere la
scarica. Può accadere che l'innesco del gas permanga fino al passaggio
per lo zero della tensione alternata di alimentazione; questo fenomeno
dovuto al fatto che al mantenimento della scarica contribuisce anche la
corrente dell'impianto può surriscaldare il dispositivo ed anche distruggerlo.
Per evitare ciò in genere allo scaricatore viene abbinato il varistore.
VARISTORI
Detti dispositivi si comportano come resistenze con valore dipendente
dalla tensione applicata. A bassa tensione la resistenza assume valori
ben oltre 10MOhm; appena la tensione supera il valore della soglia di
intervento la resistenza scende a valori trascurabili scaricando a terra
la corrente dell'impulso. A differenza degli scaricatori la soglia di
intervento come pure lo spegnimento non sono legati a fenomeni secondari
ma solo al valore della tensione ai capi del varistore. Sono disponibili
varistori con valori di tensione d'intervento fino ad oltre 1000V e correnti
fino ad oltre 20KA. I varistori sono più rapidi degli scaricatori, questi
ultimi presentano il vantaggio di dissipare meno energia ed avere una
vita più lunga.
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