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COMPATIBILITA’
ELETTROMAGNETICA: NOTE TECNICHE
Una appropriata messa a terra può risolvere molti
problemi di interferenze, pertanto è conveniente già in fase di progetto
studiare il modo migliore di mettere a terra un circuito. Esistono due
"terre" :
1. terra di sicurezza (per il telaio, l'involucro
ecc.)
2. terra di segnale (per le correnti di segnale)
La terra di segnale rappresenta il potenziale di riferimento
per i segnali in gioco e deve esser a più bassa impedenza possibile (idealmente
zero), in modo da mantenere fisso il potenziale di riferimento per tutti
i circuiti ad essa collegati.
Il collegamento a terra dei circuiti può essere fatto
come segue:
- Collegando le singole terre ad un unico punto.
- Collegando le singole terre fra loro in sequenza e
poi in un singolo punto.
- Collegando le singole terre in più punti (ad esempio
in più punti di un piano diffuso).
I modi a), b) sono di semplice realizzazione ma a
causa della lunghezza dei conduttori sono validi a frequenze basse (fino
a circa 1 MHz).
Il modo a) è migliore perchè non c'è accoppiamento fra le singole terre.
Il modo c) è valido ad alte frequenze perchè i singoli collegamenti effettuati
su un piano di massa diffuso sono molto corti e pertanto a bassissima
induttanza.
In un circuito stampato è bene che circuiti diversi abbiano terre separate
che poi confluiranno in un punto comune in prossimità dei connettori di
collegamento delle linee.
I circuiti diversi sono quelli a basso segnale da quelli di potenza, quelli
analogici da quelli digitali, ecc...
Lo schermo dei cavi, se impiegato a basse frequenze, va collegato a terra
in solo punto allo scopo di ridurre le interferenze magnetiche e per non
far scorrere sullo schermo correnti a 50 Hz. Ad alte frequenze lo schermo
va collegato a terra ad entrambi i lati.
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